HAITI

Haiti , a poche miglia dalla Florida, è il paese più povero
del mondo (F.A.O. 1996). Nel 1793 ebbe l'audacia di proclamarsi prima repubblica
nera fondata da schiavi in rivolta. Il carattere del popolo haitiano è
fiero, orgoglioso, non disposto a rassegnarsi facilmente alla povertà
e alle ingiustizie. La sua storia recente è tragicamente segnata
da decenni di insicurezza politica e da un susseguirsi di dittature violente
che hanno messo in ginocchio le attività economiche e il tessuto
civile, allontanato i pochi operatori stranieri e ucciso il turismo.
Il governo attuale, da poco insediatosi, è ancora fragile e con pesanti eredità, l'economia è in completa rovina. Haiti è diventato uno dei centri più importanti di smistamento della droga.
La situazione sanitaria è drammatica: impressionanti sono le cifre della mortalità materno-infantile, il personale degli ospedali è insufficiente, spesso apatico e demotivato per la cronica mancanza di strumenti, medicine e mezzi finanziari. Oltre alle malattie tipiche dei paesi poveri quali tubercolosi, malaria, diarrea e periodiche epidemie di meningite il paese deve fronteggiare anche problemi igienici enormi per la mancanza di acqua potabile, di una qualsiasi forma di smaltimento dei rifiuti, della più elementare viabilità nelle immense baraccopoli.
Nelle bidonvilles, tra strade rotte, montagne di immondizie non raccolte, ospedali senza assistenza, tra il degrado umano e sociale, conseguenza della violenza e del caos politico, opera dal 1955 Suor Anna d'Angela, missionaria salesiana. Con coraggio e spirito imprenditoriale ha realizzato molti progetti: mense, scuole, orfanotrofi, adozioni a distanza ed ora anche un centro per il recupero delle bambine di strada.
In collegamento con Suor Anna sin dal 1983, Pane Condiviso
realizza progetti che hanno precise finalità educative e assistenziali.
E' solo una goccia nel mare, ma tiene desta la speranza.