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Dicembre 2012
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al tele fono con Suor Dora
Abbiamo sentito Suor Dora che saluta tutti molto affettuosamente: era come sempre piuttosto trafelata, ma di buon umore e molto grintosa, decisa a sistemare al meglio la missione che ha bisogno di ogni sorta di riparazioni, molte davvero urgenti: i bagni, perdite d’acqua, muri che cedono. In affannosa corsa contro il tempo e la mancanza di fondi Suor Dora ha appena terminato una nuova impresa: ospitare alla missione di Huaraz tre gruppi di circa 70 persone ciascuno per un corso di esercizi spirituali in preparazione della Cresima. Ha preso in prestito tutti i letti a castello necessari e assieme alle altre due consorelle li ha montati e allestiti, ha trovato una persona amica che le ha anticipato il denaro necessario per fare gli acquisti di generi alimentari e assieme a Suor Francisca ha curato la cucina (colazione, pranzo e cena )per tre fine settimana dal venerdì alla domenica sera. E’ stato un bel carico per le tre consorelle, infatti la schiena di Suor Dora ne ha risentito. Comunque sono stati ricavati 1500 soles, circa 500 euro, che hanno consentito di pagare le riparazioni dei bagni. Ora è l’impianto elettrico che non funziona, ma per il momento Dora e consorelle si devono rassegnare a improvvise mancanze di corrente, poiché non ci sono i mezzi per provvedere.
Continua l’aiuto presso l’INVASION: i terreni occupati e abitati precariamente da una moltitudine di giovanissime mamme con bimbi piccini, spesso sole. La domenica le suore con la loro sgangherata CAMIONETA si recano su all’invasion e fanno da mangiare per queste mamme e bambini, poi un po’ di animazione e catechesi. Ci sono più di 70 piccoli sotto i 4 anni; sarebbe una gran cosa poter organizzare un asilo e permettere a queste giovanissime madri di andare in cerca di lavoro in città. Vivono sotto ripari improvvisati, sotto teli di nylon mentre piove, e fa molto freddo di notte. Non potendo far di più, Suor Dora sta cercando i mezzi per organizzare una “cioccolatata” il giorno di Natale.
Suor Dora ringrazia per i pacchi che sono finalmente arrivati ed è molto contenta di lenzuola, tende ed abiti ricevuti. Sarebbe felice se potessimo spedirle altre lenzuola, tende, tovaglie ed asciugamani, ma usati - ha specificato -, altrimenti è meglio acquistarli in loco. Le possiamo dare una mano?
Di un’altra cosa c’è veramente bisogno alla missione, di un tagliaerba: speriamo che a Natale si possa raggranellare il denaro per questo dono.
Ai due Comedores (Huaraz e Chiquian) c’è una buona affluenza, circa 80 persone ciascuno. Le ragazzine dell’Hogar di Chiquian stanno bene e seguono dopo la scuola, il laboratorio di cucito, manualità, e per parrucchiere. Presto due di loro, raggiunta la maggiore età, si trasferiranno a Huaraz presso il gruppo dei maggiorenni. La piccola Kasumi è rientrata nella sua famiglia.

Marzo 2012
Siamo in contatto telefonico con Suor Dora che durante le vacanze scolastiche ha portato le “sue bambine” in vacanza a Chimbote, dove abita anche la sua famiglia che le dà così un aiuto .Alcune ragazzine più grandi hanno lasciato la casa e sono rientrate in famiglia. Anche in Casa Hogar c’è sempre un gran da fare ; quando ci sono 10 adolescenti da seguire e qualche piccolo da crescere, la giornata è lunga e faticosa . Prosegue anche il progetto della nuova casa di accoglienza per le maggiorenni e con grande gioia daremo presto il via ai lavori.

Dicembre 2011 Dal Perù ci scrive Suor Dora
A tutti gli amici di “Pane Condiviso”
Vogliamo ringraziarvi per il prezioso contributo al “progetto Maggiorenni”, che sta per chiudere il suo primo anno di sperimentazione e che, anche grazie al vostro aiuto, sta per diventare una ‘vera’ casa. leggi tutto --->

15 Dicembre 2011 ultime notizie dal Perù :
Al telefono con Suor Dora ; mi è parso che stesse finalmente un po' meglio in salute. Deve sempre affrontare mille situazioni complicate a partire dall’Hogar, la sua casa famiglia di 14 ragazzine adolescenti e preadolescenti e una piccola di 2 anni. Si sa che l'adolescenza è un periodo in cui i figli danno filo da torcere ai genitori, è normale così, ma molto faticoso, tenendo conto di tutte le problematiche poste dai traumi che queste ragazze hanno subito. A questo si aggiungono i problemi economici, i soldi che non bastano mai, nonostante il nostro aiuto e le mille attività di autofinanziamento della intraprendente e vulcanica Dora e portate avanti in modo giocoso e formativo: l’allevamento di porcellini d’India (con cui hanno vinto un primo premio nazionale!), l’allevamento dei maiali, i lavoretti artigianali. Dopo la scuola dell’obbligo non tutte le ragazzine proseguiranno gli studi e Suor Dora si preoccupa sin da ora di far loro seguire corsi professionali che le mettano in grado di lavorare al compimento della maggior età. Per quelle che affronteranno gli studi universitari, ha invece previsto un “Progetto maggiorenni” presso la missione di Huaraz, città sede universitaria e con maggiori possibilità di trovare un’occupazione. Suor Dora sta lottando contro mille difficoltà per mettere in piedi questo bel progetto che prevede la costruzione di una casetta per ospitare le ragazze e una educatrice laica che le assista ancora un po’ per avviarle gradatamente alla piena indipendenza della vita adulta. Studieranno e lavoreranno a tempo parziale formando un gruppo solidale e si sentiranno ancora un “Hogar”, una famiglia.
Continua l’attività dei due refettori di Chiquian e Huaraz per bambini ed adulti in difficoltà. Le due strutture continuano a sfornare centinaia di pasti quotidianamente
Anche il progetto di sostegno scolastico EL AYNI (che significa AIUTO RECIPROCO) sta dando ottimi risultati. I bambini più svantaggiati del quartiere di Armatambo (Lima) non devono più temere di andare a scuola senza libri, matite, quaderni e senza aver fatto colazione. Il progetto li segue con corsi di sostegno pomeridiani e si assicura che tutti imparino realmente a leggere, scrivere e far di conto nelle prime due classi elementari. Alcuni psicologi sono a disposizione dei genitori per affrontare le difficoltà e il tutto sta dando risultati veramente incoraggianti nella prevenzione dell’abbandono scolastico, ma la soddisfazione più grande è vedere la gioia del successo scolastico negli occhi di questi scolaretti.
Gioia che condividiamo con tutti voi che ci sostenete nei nostri progetti!
Un grazie di cuore a TUTTI.

Maggio 2011 Notizie dal Perù: Suor Dora ci scrive....
Quest'anno, a differenza degli anni precedenti, abbiamo avuto il piacere di aggiornarvi più o meno frequentemente sulle realtà ed esperienze della nostra" casa Hogar San Vicenzo di Paoli " di Chiquián.
Nonostante questo penso che il nostro quotidiano è sempre ricco di esperienze grandi e piccole, pertanto è con piacere che condividiamo con voi amici i nostri progressi e le nostre fatiche.
Attualmente la nostra famiglia è composta di 11 pre-adolescenti sono tutte dai dieci anni in su.
Così son cambiati i nostri obiettivi, giacché per ora sono nell'età giusta per interiorizzare e assimilare lentamente risorse che l’aiuteranno ad affrontare le difficoltà che troveranno in futuro. Questo sia a livello umano che a livello morale per ben scegliere nella propria vita.
Bene la nostra giornata è piena. Inizia, dalle 6 del mattino con la sistemazione dei propri oggetti personali e la pulizia delle stanze che si utilizzano, alle ore 7.00 si va in cappella per la preghiera, durata 10 minuti (tutti i giorni l'intenzione della preghiera è dedicata ai nostri benefattori, ricordandoli un giorno ciascuno) .Questo è il nostro modo di essere grati alle persone che ci aiutano. Colazione alle 7.15 e dopo a scuola di corsa fino alla 13,45. Leggi tutto il documento--->

Natatale 2010
Cara Daniela, questo é un periodo un po’ pesantuccio per noi. Stiamo vedendo burocraticamente la situazione di Marcellino. Vi ringrazio delle belle notizie; mi vergogno di non essere riuscita a scrivere ancora … questo perché non c'è stato internet e dopo anche perché … con tutto questo tran tran, di qua di là, non sono ancora riuscita … . Promesso che appena possibile lo farò. Leggi tutto il documento --->

Ottobre 2010
L’estate appena trascorsa ci ha portato molte novità dal Perù. Per iniziare una bella notizia dataci da Suor Alicia: è stato ordinato sacerdote uno dei seminaristi di Huaraz, sostenuto tramite l’associazione. E’ per noi una grande soddisfazione. Leggi tutto il documento --->

1 luglio 2010
Abbiamo avuto il piacere di avere con noi Suor Dora; direttamente da Chiquian, ha lasciato per alcuni giorni i “suoi” bambini di casa Hogar ed è venuta a farci visita. Abbiamo portato la sua testimonianza in alcune scuole e parrocchie, dove è stata accolta con calore e affetto. Suor Dora ha così raccontato le sue difficoltà e necessità della sua numerosa famiglia! Abbiamo promesso il nostro aiuto per sostenere i bambini e le ragazze che lei accoglie, che sono bisognosi di tutto, e desideriamo provvedere anche al loro futuro come si conviene in una famiglia.

Ivana e collaboratrici

20 febbraio 2010 - Ci scrive Daniela:
Cara Mary,
ho sentito Suor Dora al telefono e ti mando le ultime novità dalla casa Hogar di Chiquian.
Il neonato per cui era tanto in pena ha ora tre mesi e sta meglio grazie alle cure e al latte portato dai volontari di Novara. Non è all’Hogar, ma con la sua mamma e viene costantemente seguito dai volontari.
Presto verrà a far parte dell’hogar una nuova bambina di 13 anni, anche lei con una storia tristissima alle spalle. Il papà è andato all’estero…lei era rimasta per giorni sola nella puna a vegliare le mamma morta.
La famiglia di Suor Dora avrà così 12 figli. Lei Si dà da fare in mille modi tra tante difficoltà. Ha problemi agli occhi e il mal di testa, ma è ugualmente piena di progetti per i suoi bambini.
E’ soprattutto in pena per le più grandi che tra un anno compiranno i 18 anni e termineranno la scuola. Ma non per questo saranno ancora autonome ed indipendenti e Suor Dora teme che, dovendo uscire dall’Hogar, non trovino una lavoro e una sistemazione soddisfacente. Tanto amore e tante cure per crescerle e poi doverle lasciare andare così … senza prospettive. Il suo affetto di mamma ha pensato ad un progetto per accompagnare le sue ragazze anche oltre l’hogar. Andrebbero in città, a Huaraz, dove c’è la possibilità di studiare e di lavorare: un progetto molto bello e ben organizzato che ci farà avere per e-mail. Ha però bisogno dell’aiuto di una volontaria/o perché la missione di Huaraz non ha consorelle disponibili. Quindi lancia a noi quest’appello:
UNA VOLONTARIA PER L’ANNO PROSSIMO A HUARAZ!
Ci segnala ancora un problema: avrebbe bisogno di un mezzo di trasporto per accompagnare i suoi bambini dal medico, dallo psicologo e per le mille esigenze di una famiglia di 12 figli. Un ente benefico le fornirebbe il mezzo ad un costo veramente contenuto, ma Suor Dora deve trovare almeno i $ 5.000 iniziali.
Come vedi i problemi non mancano e all’hogar non ci si annoia mai. Ora, durante le vacanze scolastiche, le ragazze stanno facendo bellissimi portachiavi e portacellulari in perle di vetro. Per venderli, naturalmente. Peccato che siamo così distanti!
Spero di averti informata un po’ e ti auguro buona notte
Daniela

 

23 settembre 2009 - Ci scrive Suor Dora responsabile della Casa Famiglia “Hogar "

Carissimi amici di “Pane Condiviso”
ad oggi le bambine di cui noi della casa Hogar ci prendiamo cura sono 11 e vanno dai nove ai diciotto anni, da pochi giorni ci sono anche due bambini che vivono qui; le attività che svolgiamo durante le nostre giornate sono molteplici: ci prendiamo cura dell’orto, delle galline e dei porcellini d’india, abbiamo un campo in cui coltiviamo le patate, facciamo dei lavoretti manuali da mandare in Italia e, durante le manifestazioni sportive o durante le feste, prepariamo e vendiamo gelati o altre leccornie per cercare di far fronte alle piccole necessità.
Ci si sveglia alle sei e si iniziano a sistemare le stanze, si da una pulita generica al pavimento e si sistemano le cose usate per poi iniziare a prepararsi per andare a scuola; ogni giorno le bambine più grandi (a rotazione) preparano, con noi, il pranzo e la cena, mentre a turno le più piccole riordinano, lavano i piatti e aiutano a sistemare la cucina e la sala mensa; inolte, tutti i giorni (sempre a turno) si occcupano di portare un pasto caldo a due persone molto povere di Chiquiàn.....
 

 

23 dicembre 2008 - Lettera di Annarosa che nel gennaio 2006 è andata come volontaria in Perù.
Sono passati due anni da quando sono tornata dal Perù, ma i ricordi sono ancora vividi nella mia mente, i ricordi di un’esperienza unica che ho vissuto in una realtà tanto distante dalla nostra, non solo per i Km. che mi separavano da casa.
L’arrivo: credo di non essere mai stata accolta così come “ una persona di casa” da persone mai viste né conosciute come quella sera di gennaio a Lima. Davanti a me non c’era alcuna certezza, non sapevo bene a cosa sarei andata incontro, un po’ di timore c’era. … Ma ogni viso che incontravo aveva un sorriso aperto che mi dava un po’ di più forza per affrontare la nuova realtà.....

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da Ricordando Suor Edvige Contardo

" Suor Edi nasce a Rive d’Arcano il 10 luglio 1916. Il papà, agricoltore, era un grandissimo lavoratore, con principi religiosi e morali molto saldi. Quando il fratello torna mutilato dalla guerra del ’15-’18, lui lo accoglie in casa, unendo le famiglie per affrontare meglio il duro lavoro dei campi e il compito non facile di allevare i figli.
Così Suor Edi comincia la sua dura e serena esistenza: “Eravamo in quindici nella mia famiglia”, dice, “i miei genitori, gli zii, la nonna, che, da buona padrona di casa, gestiva tutto, cinque fratelli e sorelle, noi e cinque cugini che consideravamo
fratelli”.
“La vita religiosa” racconta Suor Edi “era auspicata ancor prima che io nascessi...."

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...da Agosto 2007 VIAGGIO IN PERU’: appunti per le amiche di ”Pane Condiviso
di Felice e Daniela Colonna

"......A Huaraz abbiamo incontrato le volontarie Elena e Laura entrambe della provincia di Novara. Ci raccontano che alla casa Emmaus sono ospitati 6 ragazzi handicappati (sordità, handicap mentale etc.) e ci informano che al comedor mangiano ogni giorno circa 150 persone, il numero è variabile. Loro tengono un elenco e chiedono un piccolo contributo. I ragazzi delle superiori pagano un sol e mezzo, i bambini della materna e delle elementari mezzo sol (un sol vale 25 centesimi di Euro). Circa una ventina non danno nulla, non possono. Dalle istituzioni il comedor riceve pochissimo, ma si deve tener conto che ci sono ben altri 150 comedores nella provincia di Huaraz.
Il comune passa due sacchi di riso e 5 litri di olio al mese, la metà del riso necessario. Lo stato dà un piccolo contributo e una o due volte all’anno l’organizzazione salesiana “Mato Grosso” fornisce qualche derrata. Il rincaro dei prezzi crea altre difficoltà. Il pane è più caro di prima: “con un sol si compravano 10 panini, ora solo 7” ci dicono. L’aiuto di “Pane Condiviso” è perciò fondamentale...."

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