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Dicembre 2011 Dal Perù ci scrive Suor Dora
A tutti gli amici di “Pane Condiviso”
Vogliamo ringraziarvi per il prezioso contributo al “progetto Maggiorenni”,
che sta per chiudere il suo primo anno di sperimentazione e che, anche grazie
al vostro aiuto, sta per diventare una ‘vera’ casa.
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15 Dicembre 2011 ultime notizie dal Perù
:
Al telefono con Suor Dora ; mi è parso che stesse finalmente un po'
meglio in salute. Deve sempre affrontare mille situazioni complicate a partire
dall’Hogar, la sua casa famiglia di 14 ragazzine adolescenti e preadolescenti
e una piccola di 2 anni. Si sa che l'adolescenza è un periodo in
cui i figli danno filo da torcere ai genitori, è normale così,
ma molto faticoso, tenendo conto di tutte le problematiche poste dai traumi
che queste ragazze hanno subito. A questo si aggiungono i problemi economici,
i soldi che non bastano mai, nonostante il nostro aiuto e le mille attività
di autofinanziamento della intraprendente e vulcanica Dora e portate avanti
in modo giocoso e formativo: l’allevamento di porcellini d’India
(con cui hanno vinto un primo premio nazionale!), l’allevamento dei
maiali, i lavoretti artigianali. Dopo la scuola dell’obbligo non tutte
le ragazzine proseguiranno gli studi e Suor Dora si preoccupa sin da ora
di far loro seguire corsi professionali che le mettano in grado di lavorare
al compimento della maggior età. Per quelle che affronteranno gli
studi universitari, ha invece previsto un “Progetto maggiorenni”
presso la missione di Huaraz, città sede universitaria e con maggiori
possibilità di trovare un’occupazione. Suor Dora sta lottando
contro mille difficoltà per mettere in piedi questo bel progetto
che prevede la costruzione di una casetta per ospitare le ragazze e una
educatrice laica che le assista ancora un po’ per avviarle gradatamente
alla piena indipendenza della vita adulta. Studieranno e lavoreranno a tempo
parziale formando un gruppo solidale e si sentiranno ancora un “Hogar”,
una famiglia.
Continua l’attività dei due refettori di Chiquian e Huaraz
per bambini ed adulti in difficoltà. Le due strutture continuano
a sfornare centinaia di pasti quotidianamente
Anche il progetto di sostegno scolastico EL AYNI (che significa AIUTO RECIPROCO)
sta dando ottimi risultati. I bambini più svantaggiati del quartiere
di Armatambo (Lima) non devono più temere di andare a scuola senza
libri, matite, quaderni e senza aver fatto colazione. Il progetto li segue
con corsi di sostegno pomeridiani e si assicura che tutti imparino realmente
a leggere, scrivere e far di conto nelle prime due classi elementari. Alcuni
psicologi sono a disposizione dei genitori per affrontare le difficoltà
e il tutto sta dando risultati veramente incoraggianti nella prevenzione
dell’abbandono scolastico, ma la soddisfazione più grande è
vedere la gioia del successo scolastico negli occhi di questi scolaretti.
Gioia che condividiamo con tutti voi che ci sostenete nei nostri progetti!
Un grazie di cuore a TUTTI.
Maggio 2011
Notizie dal Perù: Suor Dora ci scrive....
Quest'anno, a differenza degli anni precedenti, abbiamo
avuto il piacere di aggiornarvi più o meno frequentemente sulle realtà
ed esperienze della nostra" casa Hogar San Vicenzo di Paoli "
di Chiquián.
Nonostante questo penso che il nostro quotidiano è sempre ricco di
esperienze grandi e piccole, pertanto è con piacere che condividiamo
con voi amici i nostri progressi e le nostre fatiche.
Attualmente la nostra famiglia è composta di 11 pre-adolescenti sono
tutte dai dieci anni in su.
Così son cambiati i nostri obiettivi, giacché per ora sono
nell'età giusta per interiorizzare e assimilare lentamente risorse
che l’aiuteranno ad affrontare le difficoltà che troveranno
in futuro. Questo sia a livello umano che a livello morale per ben scegliere
nella propria vita.
Bene la nostra giornata è piena. Inizia, dalle 6 del mattino con
la sistemazione dei propri oggetti personali e la pulizia delle stanze che
si utilizzano, alle ore 7.00 si va in cappella per la preghiera, durata
10 minuti (tutti i giorni l'intenzione della preghiera è dedicata
ai nostri benefattori, ricordandoli un giorno ciascuno) .Questo è
il nostro modo di essere grati alle persone che ci aiutano. Colazione alle
7.15 e dopo a scuola di corsa fino alla 13,45. Leggi
tutto il documento--->
Natatale 2010
Cara Daniela, questo é un periodo un po’ pesantuccio per noi.
Stiamo vedendo burocraticamente la situazione di Marcellino. Vi ringrazio
delle belle notizie; mi vergogno di non essere riuscita a scrivere ancora
… questo perché non c'è stato internet e dopo anche
perché … con tutto questo tran tran, di qua di là, non
sono ancora riuscita … . Promesso che appena possibile lo farò.
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Ottobre 2010
L’estate appena trascorsa ci ha portato molte novità dal Perù.
Per iniziare una bella notizia dataci da Suor Alicia: è stato ordinato
sacerdote uno dei seminaristi di Huaraz, sostenuto tramite l’associazione.
E’ per noi una grande soddisfazione.
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1 luglio 2010
Abbiamo avuto il piacere di avere con noi Suor Dora; direttamente da Chiquian,
ha lasciato per alcuni giorni i “suoi” bambini di casa Hogar
ed è venuta a farci visita. Abbiamo portato la sua testimonianza
in alcune scuole e parrocchie, dove è stata accolta con calore e
affetto. Suor Dora ha così raccontato le sue difficoltà e
necessità della sua numerosa famiglia! Abbiamo promesso il nostro
aiuto per sostenere i bambini e le ragazze che lei accoglie, che sono bisognosi
di tutto, e desideriamo provvedere anche al loro futuro come si conviene
in una famiglia.
Ivana e collaboratrici
20 febbraio 2010 - Ci scrive Daniela:
Cara Mary,
ho sentito Suor Dora al telefono e ti mando le ultime novità dalla
casa Hogar di Chiquian.
Il neonato per cui era tanto in pena ha ora tre mesi e sta meglio grazie
alle cure e al latte portato dai volontari di Novara. Non è all’Hogar,
ma con la sua mamma e viene costantemente seguito dai volontari.
Presto verrà a far parte dell’hogar una nuova bambina di 13
anni, anche lei con una storia tristissima alle spalle. Il papà è
andato all’estero…lei era rimasta per giorni sola nella puna
a vegliare le mamma morta.
La famiglia di Suor Dora avrà così 12 figli. Lei Si dà
da fare in mille modi tra tante difficoltà. Ha problemi agli occhi
e il mal di testa, ma è ugualmente piena di progetti per i suoi bambini.
E’ soprattutto in pena per le più grandi che tra un anno compiranno
i 18 anni e termineranno la scuola. Ma non per questo saranno ancora autonome
ed indipendenti e Suor Dora teme che, dovendo uscire dall’Hogar, non
trovino una lavoro e una sistemazione soddisfacente. Tanto amore e tante
cure per crescerle e poi doverle lasciare andare così … senza
prospettive. Il suo affetto di mamma ha pensato ad un progetto per accompagnare
le sue ragazze anche oltre l’hogar. Andrebbero in città, a
Huaraz, dove c’è la possibilità di studiare e di lavorare:
un progetto molto bello e ben organizzato che ci farà avere per e-mail.
Ha però bisogno dell’aiuto di una volontaria/o perché
la missione di Huaraz non ha consorelle disponibili. Quindi lancia a noi
quest’appello:
UNA VOLONTARIA PER L’ANNO PROSSIMO A HUARAZ!
Ci segnala ancora un problema: avrebbe bisogno di un mezzo di trasporto
per accompagnare i suoi bambini dal medico, dallo psicologo e per le mille
esigenze di una famiglia di 12 figli. Un ente benefico le fornirebbe il
mezzo ad un costo veramente contenuto, ma Suor Dora deve trovare almeno
i $ 5.000 iniziali.
Come vedi i problemi non mancano e all’hogar non ci si annoia mai.
Ora, durante le vacanze scolastiche, le ragazze stanno facendo bellissimi
portachiavi e portacellulari in perle di vetro. Per venderli, naturalmente.
Peccato che siamo così distanti!
Spero di averti informata un po’ e ti auguro buona notte
Daniela
23 settembre 2009 - Ci scrive Suor Dora responsabile della Casa Famiglia “Hogar "
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Carissimi amici di
“Pane Condiviso” ad oggi le bambine di cui noi della casa Hogar ci prendiamo cura sono 11 e vanno dai nove ai diciotto anni, da pochi giorni ci sono anche due bambini che vivono qui; le attività che svolgiamo durante le nostre giornate sono molteplici: ci prendiamo cura dell’orto, delle galline e dei porcellini d’india, abbiamo un campo in cui coltiviamo le patate, facciamo dei lavoretti manuali da mandare in Italia e, durante le manifestazioni sportive o durante le feste, prepariamo e vendiamo gelati o altre leccornie per cercare di far fronte alle piccole necessità. Ci si sveglia alle sei e si iniziano a sistemare le stanze, si da una pulita generica al pavimento e si sistemano le cose usate per poi iniziare a prepararsi per andare a scuola; ogni giorno le bambine più grandi (a rotazione) preparano, con noi, il pranzo e la cena, mentre a turno le più piccole riordinano, lavano i piatti e aiutano a sistemare la cucina e la sala mensa; inolte, tutti i giorni (sempre a turno) si occcupano di portare un pasto caldo a due persone molto povere di Chiquiàn..... |
23 dicembre 2008 - Lettera di Annarosa che nel
gennaio 2006 è andata come volontaria in Perù.
Sono passati due anni da quando sono tornata dal Perù, ma
i ricordi sono ancora vividi nella mia mente, i ricordi di un’esperienza
unica che ho vissuto in una realtà tanto distante dalla nostra, non
solo per i Km. che mi separavano da casa.
L’arrivo: credo di non essere mai stata accolta così come “
una persona di casa” da persone mai viste né conosciute come
quella sera di gennaio a Lima. Davanti a me non c’era alcuna certezza,
non sapevo bene a cosa sarei andata incontro, un po’ di timore c’era.
… Ma ogni viso che incontravo aveva un sorriso aperto che mi dava
un po’ di più forza per affrontare la nuova realtà.....
da Ricordando Suor Edvige Contardo
" Suor Edi nasce a Rive d’Arcano il 10 luglio 1916. Il papà,
agricoltore, era un grandissimo lavoratore, con principi religiosi e morali
molto saldi. Quando il fratello torna mutilato dalla guerra del ’15-’18,
lui lo accoglie in casa, unendo le famiglie per affrontare meglio il duro
lavoro dei campi e il compito non facile di allevare i figli.
Così Suor Edi comincia la sua dura e serena esistenza: “Eravamo
in quindici nella mia famiglia”, dice, “i miei genitori, gli
zii, la nonna, che, da buona padrona di casa, gestiva tutto, cinque fratelli
e sorelle, noi e cinque cugini che consideravamo
fratelli”.
“La vita religiosa” racconta Suor Edi “era auspicata ancor
prima che io nascessi...."
...da Agosto 2007 VIAGGIO IN PERU’: appunti per le amiche
di ”Pane Condiviso
di Felice e Daniela Colonna
"......A Huaraz abbiamo incontrato le volontarie
Elena e Laura entrambe della provincia di Novara. Ci raccontano che alla
casa Emmaus sono ospitati 6 ragazzi handicappati (sordità, handicap
mentale etc.) e ci informano che al comedor mangiano ogni giorno circa 150
persone, il numero è variabile. Loro tengono un elenco e chiedono
un piccolo contributo. I ragazzi delle superiori pagano un sol e mezzo,
i bambini della materna e delle elementari mezzo sol (un sol vale 25 centesimi
di Euro). Circa una ventina non danno nulla, non possono. Dalle istituzioni
il comedor riceve pochissimo, ma si deve tener conto che ci sono ben altri
150 comedores nella provincia di Huaraz.
Il comune passa due sacchi di riso e 5 litri di olio al mese, la metà
del riso necessario. Lo stato dà un piccolo contributo e una o due
volte all’anno l’organizzazione salesiana “Mato Grosso”
fornisce qualche derrata. Il rincaro dei prezzi crea altre difficoltà.
Il pane è più caro di prima: “con un sol si compravano
10 panini, ora solo 7” ci dicono. L’aiuto di “Pane Condiviso”
è perciò fondamentale...."
