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10 giugno 2010: Lettera da Suor Anna
Carissimi ,
abbiamo ricevuto una lettera di Suor Anna ; desidera ringraziare TUTTI,
e nell’impossibilità di farlo singolarmente lo facciamo attraverso
il sito. Sappiamo che ci seguite numerosi, grazie ! Sperando che il nostro
notiziario vi abbia raggiunti tutti vi salutiamo cordialmente. Suor Anna
scrive:
Mi è tanto difficile esprimervi ciò che ho nel cuore!
La complessività degl'interventi che portiamo avanti (distribuzione
alimenti - medicine - indumenti , organizzazione cure sanitarie, riapertura
scuola sotto le tende, ecc.) e l'atmosfera socio-economica degradante in
cui ci muoviamo, non ci permettono di essere noi stesse ! Meno male che
c'è anche I'altra parte della medaglia
- Sperimentiamo fortemente la presenza d'un Dio che ci ama.
- Sentiamo la vicinanza fraterna e concreta delle nostre Superiore.
- Beneficiamo,commosse,i frutti della vostra solidarietà quanto mai
inventiva e generosa.
segue--->
14 maggio 2010 : Nuova telefonata a Suor Anna
Carissimi tutti,
abbiamo telefonato a Suor Anna, e ci ha dato proprio una bella notizia:
sono INIZIATI I LAVORI DI RIPARAZIONE DELLA CASA SCUOLA E LOCALI della Missione!
Due gruppi di operai, seguiti da un ingegnere, hanno dato inizio ai lavori
che sono stati autorizzati dopo più perizie e supervisioni; non ultima
anche Suor Anna segue il tutto!
Si dà inizio anche ai lavori di riparazione delle CASETTE danneggiate
di alcune famiglie.
Abbiamo sentito Suor Anna un po’ raffreddata per prime piogge prese,
sotto una grande tenda, dove scorre la vita e si tengono le lezioni, riprese
il 6 aprile.
Con rinnovata gioia le suore accolgono ancora qualche piccola che ritorna,
dopo che aveva abbandonato la missione per sfuggire dalla capitale terremotata!
Purtroppo con il passare dei giorni scopriamo che il terremoto ha fatto
altre vittime fra le persone vicino a Suor Anna; la mamma di una bambina
e un papà di un’altra piccola accolta alla Missione. Suor Anna
ha aiutato anche in questi momenti dolorosi con un supporto affettivo ed
economico. E’ mancato il marito ( anche lui medico) della dottoressa
che seguiva nel dispensario della missione i “nostri “ bambini”
… rimasta sola ora lascerà Haiti, con molto dolore da parte
di tutti, poiché è oltretutto una ex allieva della scuola!
Si confida al più presto nell’arrivo di un nuovo dottore che
sarà mandato e autorizzato dal “Governo della salute”.
Dopo queste notizie, un po’ tristi e un po’ belle, ci rimettiamo
tutte al lavoro e torniamo ai numerosi impegni dei quali vi rendiamo partecipi.
Vi comunichiamo inoltre che nella nostra sede potrete trovare il nuovissimo
libro scritto dall’amico Alessandro Corallo, uscito il 3 maggio: “HAITI
NON MUORE “
Un rinnovato grazie a chi ci segue con affetto e costanza.
Ivana
14 maggio 2010 : Corsa per Haiti
Cari Amici e Sostenitori,
un caro saluto a tutti, e vi comunichiamo che anche questa splendida
“ 18 ^ Corsa per Haiti “ è terminata. Con successo, con
molti partecipanti, con il sole; tutto è andato per il meglio .
E’ una manifestazione importante che coinvolge molti partecipanti
da più Paesi, un grazie ai numerosi volontari che offrono il loro
aiuto e sostegno in mille modi !
( visita il sito www.corsaperhaiti.com)
L’Associazione continua con gli incontri e la raccolta fondi, stiamo
inoltre preparando il notiziario con le ultime notizie su Haiti e Perù.
A malincuore scopriamo che parecchi donatori non ci hanno lasciato il loro
indirizzo; a tutti dunque un appello; se desiderate avere notizie lasciateci
il vostro recapito !
Abbiamo sentito telefonicamente Suor Anna: ci racconta della vita quotidiana
sotto le tende, … e sarà così fino alla fine dell’anno;
per fortuna la scuola è ripresa e quasi tutti i bambini sono presenti
…. ma ora non vi diciamo di più e nei prossimi giorni spediremo
il notiziario.
Ancora grazie a tutti . Un abbraccio . Mary Ivana Agosto
19 marzo 2010: 55 GIORNI DOPO
... una riflessione a voce alta sul dramma del terremoto ....
Ascolta-->
12 Marzo 2010: 50 giorni dopo
Carissimi Amici di “Pane Condiviso” ,
desideriamo ringraziarvi per averci sostenuto in tutti questi giorni difficili.
Abbiamo passato momenti di ansia, non avendo notizie, non potendo sentire
la voce delle nostre care Suor Anna e Suor Oliva.
Linee interrotte, notizie drammatiche: abbiamo tutti temuto, abbiamo tutti
sofferto e pregato per il popolo haitiano, con Suor Anna, con Suor Oliva.
Grazie per tutte le iniziative che sono state realizzate per aiutare questo
popolo, grazie per la sensibilità e la generosità dimostrata,
grazie per aver collaborato con noi, per sostenere la Missione in Haiti,
punto di riferimento per più di 1000 bambini!
Abbiamo ricevuto 500 e –mail … ci siamo commosse davanti a tanta
partecipazione!
Risponderemo a tutti, e ringrazieremo tutti i benefattori, vi chiediamo
solo un po’ di pazienza.
Ora dopo più di 50 giorni, riusciamo a metterci in contatto telefonico
con più facilità e siamo riuscite a far pervenire a Suor Anna
parte delle offerte ricevute, per le prime necessità .
Non ci sono notizie nuove, sappiamo che:
la terra trema ancora, i bambini sono molto traumatizzati e le suore non
sanno come riunirli nuovamente! Tutto il quartiere, circa 12000 persone,
è ancora accampato nel cortile e nel campo di calcio. Temono aggressioni
da gente esterna, poiché il muro alto di recinzione, che proteggeva
dalla strada e dalle violenze, è in gran parte crollato e in più
lati, mettendo così in pericolo le famiglie più esposte.
Suor Anna ci dice “ Non è il povero che ruba o fa violenze
e imbrogli!”
Ora si teme per il periodo delle piogge che si avvicina.
Suor Anna dice che è la testa che deve cambiare e che ci vuole la
conversione dei cuori: “ Preghiamo per questo!”.
Da parte di tutte noi, un rinnovato grazie, per seguirci con affetto e sostenere
con noi i progetti di “Pane Condiviso”, per rendere concreto
un aiuto ai tanti bambini che ora più che mai sono in grave difficoltà!
Ivana Mary e collaboratrici
8 marzo 2010 - Alessandro ci scrive :
Visitate il sito dell' associazione
Kayla che sostiene suor Marcella Catozza, anche lei Missionaria ad
Haiti.
6 febbraio 2010
Una nuova telefonata
di Suor Anna
28 gennaio 2010 ore 22,00: telefonata con Suor
Anna e Suor Oliva
Sono le ore 22.00 e riesco a prendere la linea. Con suor Anna
c’è anche suor Oliva , ho così l’occasione di
salutarla. Anche suor Oliva mi racconta della loro casa di Citè Solei,
a pochi kilometri di distanza, che non è crollata, ma ha dei danni,
anche loro dormono nelle tende, accampate nel cortile.
Anche suor Oliva mi ripete: “quanti morti, tanti bambini morti
!”
Un abbraccio suor Oliva e fatevi coraggio, qui tutti vi sostengono!
Ci salutiamo …. Si sente un po’ di confusione e suor Anna che
cerca di avanzare fra la gente … ed io me la vedo, là con il
suo abito consumato ma lindo, in mezzo alla sua gente ….. “
Ciao Mary! Sono appena stata a prendere il carbone, perché ora
si cucina nel cortile. Oggi hanno demolito ciò che rimaneva dell’aula
d’informatica, poiché era in situazione di pericolo …
ho sofferto un po’, ma poi penso che è una fortuna che non
si sia fatto male nessuno! Qui tutto è distrutto, il 75 %- 100% delle
scuole sono crollate! Chissà come faremo! Ieri sono rimasta troppo
sotto il sole per distribuire il cibo, fa molto caldo 32 gradi, e nella
sera non stavo molto bene, e per la prima volta ho dormito in tenda! Ho
dormito bene, molto meglio che dormire nell’auto, le mie gambe stanno
meglio, credo che ora andrò a dormire sempre in tenda! Gli aiuti
arrivano dall’Olanda e domani si distribuirà; riso, olio, pesce,
e fagioli alle 1400 famiglie che sono qui con le tende nei nostri cortili,
e nel campo da calcio … in tutto saremo in dodicimila persone! È
in nostro quartiere, tutti hanno paura e hanno lasciato le loro casette.
E’ crollato anche parte del nostro muro di cinta … e siamo quasi
sulla strada …. appena si potrà ripartiremo con i lavori, rimetteremo
a posto per riaprire la scuola …. Abbiamo ancora scosse e dovremo
pazientare. Rassicurate tutti che stiamo bene … Ciao, grazie, e un
abbraccio a tutti. “
Noi diciamo GRAZIE a voi tutti, per non averci mai lasciato sole, e
averci sostenuto con telefonate, lettere, iniziative di ogni tipo per raccogliere
donazioni, poiché desideriamo riaprire la casa e la scuola delle
bambine di Citè Militaire! Ci sarà molto da fare e contiamo
sull’aiuto di tutti, la prima a darci l’esempio è suor
Anna che, anche se la terra trema ancora, pensa alla ricostruzione, pensa
a cosa faremo dopo! Siamo commosse dalla sua grinta, e dalla partecipazione
di tanti sostenitori!
Ivana Mary Agosto e collaboratrici
24 gennaio 2010 ore 1,15: telefonata con Suor Anna
Finalmente abbiamo sentito Suor Anna! All’una di notte riusciamo
a prendere la linea.
Suor Anna è sorpresa e la sento commossa! Anche io ho la voce rotta
dall’emozione, cerco di riassumere le sue parole.
“ …. se tu vedessi … … quanti morti …
tutto è distrutto … non ci sono parole, non si parla, ci si
incontra, ci si abbraccia e si piange! Tranquillizza tutti che tutti stiamo
bene. La maggior parte delle famiglie e bambini, hanno lasciato la città
e sono andate verso Cap Haitien: cosa faranno là che c’è
tanta miseria? … ma almeno sono più al sicuro! Tutta la gente
del quartiere è accampata qui alla missione; è la nostra gente,
ci conosciamo tutti e tutti siamo qui! Nel campo di calcio, nei nostri cortili,
ovunque c’è gente accampata, hanno lasciato le loro capanne
e sono qui. C’è tanta disponibilità, tutti sono bravi
e si danno una mano! So che dicono che in città ci sono violenze
e si ammazzano per il cibo … ma qui tutto avviene in buon ordine.
Hanno formato alcuni gruppi e ognuno ha un capogruppo che si occupa dei
rifornimenti: distribuisce viveri e acqua!
L’epicentro del terremoto è a 20 km da qui. Ci sono ancora
molte scosse di assestamento e ci è proibito entrare nelle case !
È invece crollata la nuova costruzione dell’aula d’informatica
che era già arrivata al tetto. È caduta su se stessa: vedessi…il
tetto è intero ed è a terra insieme a quello che doveva essere
il pavimento! Oggi ci hanno detto che dovremo rimanere così accampati
nel cortile ancora per un mese, poiché prima di allora non si potrà
intervenire sui fabbricati. Siamo uscite con l’auto: hanno iniziato
a pulire le strade, le donne hanno ripreso a fare il mercato, in mezzo alle
macerie si mettono con i loro cesti a vendere qualcosina. Nessuno rimane
nelle capanne e la notte tutti dormono per le strade! A Port-au-Prince tu
vedessi è terribile! Se penso a tutti i morti, tanti bambini, tanti
ragazzi è una desolazione! La tua telefonata è giunta in un
momento di sconforto, e mi fa un gran bene sentirti!
Ora ti faccio sorridere: qui con noi sono rimaste solo le piccole Edlin
e Raffaelita . Quando la sera, stanca e con i piedi gonfi, mi siedo, Edlin
mi massaggia i piedi con le sue manine! Tu vedessi quanto impegno ci mette
e quanto bene lo fa!
Le dico: “Edlin sei troppo brava, dovrò
pagarti per questo servizio !”.
Edlin mi risponde: “Noo! suor Anna io lo faccio volentieri
per te!“
Rispondo: “Suor Anna cara, qui tutti preghiamo per
voi, tutti cercano di fare qualcosa per Haiti; insegnanti e ragazzi nelle
scuole, nelle Parrocchie, ditte e privati, famiglie e gruppi: tutti cercano
di aiutare Haiti! Vedrai Suor Anna che Haiti rinascerà! Tante sono
le persone e le famiglie che ci chiamano e ci telefonano per sapere come
stai, come state, per darci un aiuto, vedrai che insieme ci riusciremo!
Questa grande catastrofe ha scosso le coscienze di tutti, di chi non conosceva
la situazione del Paese, e quelle di chi sapeva e nulla faceva ! Ti siamo
tutti vicini, tieni alto il morale che qui si lavora tutti per voi ! Ti
vogliamo bene! Ti porto i saluti di tutti e un abbraccio da parte di tutti.
“
Ivana Mary Agosto
15 gennaio 2010
Sono le ore 22 e sono all’aeroporto di Roma, con mia figlia
Laura ancora in attesa che il personale di Rai 1 ci venga a prendere. Da
casa ci chiamano dicendoci che Suor Anna è al telefono …..
e così anche noi con il telefonino sentiamo in diretta il suo racconto:
“Sto bene e le suore qui tutte bene, Suor Oliva sta bene …..
tutte le bambine che erano qui sono salve! … qualcuna è andata
a casa; chi poteva o chi abitava fuori città. La casa di accoglienza
delle Bambine e la nostra casa hanno delle grosse crepe, mentre la nuova
costruzione, che era arrivata al tetto, dove era prevista l’aula d’informatica
e i pannelli solari, è crollata ….
Quando è venuta, la scossa ero sola in casa, nella saletta comune
che si trova al secondo piano, dove scrivo le mie lettere e faccio la contabilità
.. non so come non mi è caduta la libreria addosso, potevo rimanere
schiacciata e nessuno mi avrebbe trovato … ma essendo caduti prima
tutti i libri, mi hanno fatto da scudo dalla libreria che è caduta
addosso ……
ora siamo accampati nel cortile della missione, le bambine nelle tende,
io dormo in auto con suor Philomena …..e vigiliamo … siamo isolate
all’interno della missione ma abbiamo abbastanza autonomia …
non ci muoviamo, la gente si è riversata nelle strade che sono ormai
intasate anche dalle macerie ….
La casa delle salesiane di Petionville è crollata ma le persone si
sono salvate … Il nostro amico salesiano Padre Stra referente Unicef
a Haiti è ferito, parte della loro casa è crollata e sono
morti più di 200 ragazzi fra studenti e seminaristi.
E’ morto il vescovo, sono morte due delle nostre insegnanti, sono
morti più di 40 caschi blu e anche il loro comandante …
Gli aiuti sono efficienti gli americani sono arrivati con portaerei ed elicotteri.
Daniel il nostro autista si è salvato con la moglie e i figli ma
la sua casa è crollata e ha perso tutto ciò che aveva …
Serge il ragazzo che aiutate negli studi universitari è salvo, è
già venuto a trovarci due volte …
Nonostante tutto il morale è buono … da subito ho pensato a
voi e volevo tranquillizzarvi che stavamo bene e ho detto a Jean-Claude
di telefonarvi, il ragazzo che vive con noi… anche lui ha rischiato,
stava entrando all’università quando è crollata, è
salvo per miracolo.. questa è la prima telefonata che riesco a fare
! Ho cercato di chiamare la mia famiglia ma non sono riuscita …. Dite
loro che stiamo bene, un saluto a tutti e un abbraccio, facciamoci coraggio.”
Abbiamo cercato di riassumere le parole di suor Anna. L’abbiamo ascoltata
con molta commozione, abbiamo fatto qualche domanda, chiesto ulteriori notizie,
ma tutto ciò che sappiamo ora lo abbiamo qui riassunto. Un grande
grazie a tutte le persone che ci sono vicine, con donazioni, preghiere,
e lettere commoventi. La solidarietà di tutti voi ci da’ la
forza per affrontare questa emergenza perché ci sarà molto
da fare!
Ivana Mary Agosto
Qui potete ascoltare la telefonata di Suor Anna
15 Gennaio 2010
" Sono le 20.30 e ora mio trovo a Roma: domani mattina
sarò ospite della trasmissione televisiva della Rai UNO MATTINA dove
potrò parlare della nostra associazione.
Proprio ora ho ricevuto un messaggio da Haiti : fortunatamente anche Suor
Oliva, per cui si temeva, sta bene ....
Un saluto e un grazie a tutti!"
Ivana Mary Agosto
14 Gennaio 2010 Ivana Mary Agosto ci scrive...
"…. Non so più come ci siamo sentiti dove
eravamo rimasti … ma il ragazzo che ha telefonato ieri mattina per
dirci “Stiamo bene, Suor Anna e le suore qui della casa stanno bene”
ha ritelefonato anche ieri sera alle 19,30 circa per ripeterci le stesse
parole! Noi lavoriamo e speriamo ! In attesa di nuove notizie ringraziamo
tutta la solidarietà dimostrata dai nostri sostenitori e amici tutti
! Un GRAZIE e un abbraccio a tutti."
Stiamo organizzando un concerto per raccolta fondi che si terrà venerdì 5 febbraio alle ore 20,45 nell’auditorium di Feletto Umberto . In attesa della locandina vi invitiamo tutti a passare parola .
13 Gennaio 2010
Ieri purtoppo un violentissino sisma ha interessato l'isola di
Haiti: il bilancio dei morti che la cronaca riporta è già
di 100.000 .
Le notizie che abbiamo in questo momento da Haiti circa la missione di Suor
Anna sono purtroppo ancora frammentarie. I figli di Ivana Agosto hanno contattato
telefonicamente un amico che abita vicino alla missione che ha detto "
Stiamo bene" ... ma altro non si sa.
Un mese fa è morto ad Haiti il giornalista Francesco Fantoli, che
era la persona a cui Pane Condiviso si rivolgeva per aver notizie; in questo
momento la sua mancanza è ancora più grave e triste...
In questa giornata l'attenzione dei media e di tante persone nei confronti
della nostra associazione è stata molto grande: giornali, televisioni
e tante persone hanno chiamato Ivana per domandare notizie e per esprimere
solidarietà.
Pane Condiviso ringrazia tutti quelli che hanno chiamato e si sono interessati
.
25 Dicembre 2009 Di ritorno dalla messa
di Mezzanotte, telefoniamo a Suor Anna per fare gli auguri, a lei e tutte
le sue consorelle.
“…. Siamo molto stanche ma felici! Ieri abbiamo distribuito
riso e olio a 1500 famiglie!
Sono gli Stati Uniti che ci mandano e noi siamo ben contente di dare tanta
gioia, ancora alla vigilia del Natale! Siamo state aiutate anche dalla Polizia,
poiché questa distribuzione diventa pericolosa, con tanta gente che
soffre la fame!
La fatica è ben ripagata, quando vedi la gente andare via stringendo
le due bottiglie di olio, il sacco del riso e negli occhi la felicità!
… quando viviamo questi momenti, che ti appagano di tante tribolazioni
passate qui, è allora, che dimentichi tutto, non senti stanchezza,
e gioisci con loro!
… guardo la costruzione che cresce davanti a me … e dico “Signore
io non ho fatto niente, sei Tu che hai fatto tutto e non penso ai debiti.
Sono tranquilla ci pensa Lui.”
Auguri a tutte tutte, grazie per il lavoro che fate, preghiamo per voi.
Suor Anna
27 settembre 2009 - ci scrive Ivana Mary Agosto
di ritorno da un viaggio ad Haiti ...
Carissimi,
sono ritornata ad Haiti dopo 6 anni, sono andata con la mia famiglia, non
solo per rivedere il paese dei miei figli, ma anche per ritrovare Suor Anna
e con lei dare uno sguardo ai progetti che abbiamo con “ Pane Condiviso”.
Sono felice di aver visto Suor Anna molto bene, in forma e attiva come da
sempre noi tutti la conosciamo. E’ stato bello trovare un po’
di pace, senza il terrore dei sequestri e delle sparatorie, l’angoscia
quando nella notte si sentivano spari lontani ….. tutto questo oggi,
agosto 2009, non c’è più !
Abbiamo avuto modo, accompagnati da Suor Anna di visitare la nuova costruzione
della casa di accoglienza per le bambine di strada, così chiamate
da noi, ma loro sono le “Bambine di Laura Vicuna”! Sono venute
in 84, portandoci in dono i loro frutti esotici; mango, papaia, ananas,
cachiman, grosse albicocche e piccole angurie …. erano il loro GRAZIE
a tutti i benefattori e sostenitori del progetto! In tempo di vacanza, alcune
mancavano poiché erano troppo lontane, ma una delle più piccole
mancava perché non aveva un vestitino per la festa! Abbiamo visto
il calore accogliente delle loro stanze, le attenzioni premurose delle suore
verso tutte le bambine! Le più grandi badano alle più piccole,
e insieme hanno danzato, cantato e recitato per noi! Accompagnate da un
bel ritmo haitiano, suonato da Charles, ragazzo che studia gestione e contabilità,
grazie all’aiuto di “ Pane Condiviso” e ama molto anche
suonare! .....
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16 ottobre 2008 - Lettera Sr Anna
Carissime/i Responsabili e membri dell’associazione PANE CONDIVISO
Per prima cosa desidero chiedervi d’unirvi a me per dire con San Paolo:
“Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro, Gesù Cristo,
Pieno di Misericordia .....
2 luglio 2008 - Breve storia dell'orfanotrofio
Cap-Haitien si trova a nord di Haiti. E' la zona è la più
povera, poiché verso le montagne c’è meno lavoro e più
miseria.
Le missionarie salesiane hanno una casa sul posto e danno un grande aiuto
alle famiglie di tante bambine che hanno bisogno di cibo, scolarizzazione,
educazione, cure mediche, ecc. Ma tante bambine sono sole al mondo, completamente
abbandonate a loro stesse.
Con Suor Anna nasce così l’idea di costruire un orfanotrofio
su un terreno vicino alla casa delle suore....
...da Lettera di Suor Anna 17 Marzo 2008
Carissima Mary ed amici di Pane Condiviso
E’ da tempo che non vi dò nostre notizie.
Qui i giorni si susseguono in un intenso lavoro per portare avanti tutte
le nostre attività educative e di promozione sociale : scuola Elem.
– Media – Professionale, refezione scolastica, bambine di strada
(interne ed esterne) complessivamente un migliaio. Il nuovo Organismo internazionale
che ....
...da Lettera di Suor Anna "Tre cuginette che vivono una medesima storia"
Johanne, Fédline e Fabienne sono figlie di tre sorelle.
Già da ragazzine queste tre mamme scelsero la strada come mezzo di
sostentamento con tutto ciò che comporta di compromessi sul piano
umano, civile, morale, sanitario, ecc. Tutte ebbero più figli, pur
vivendo nelle medesime condizioni che offre la strada ; anche se al momento
del parto si recavano sempre in un piccolo ospedale.
Però, pure per loro venne il momento in cui presero coscienza che
bisognava evitare una simile vita per le loro figlie, che stavano crescendo.